Quanto parlare intorno allo spettacolo RAI di Bolle

Dalla mezzanotte del giorno 1 sui social network si è scatenato un gran parlare intorno allo spettacolo “Danza con me” in programma in prima serata su RAI1. Uno spettacolo che, teniamo ben presente, ha registrato 4 milioni e 860 mila di telespettatori, quindi indubbiamente un’operazione di gran successo.

Se l’anno scorso c’è stata qualche perplessità su come si era affrontato l’argomento danza ne “La mia danza libera”,  che vedeva sempre protagonista il bel Roberto, beh, questa volta Roberto non è stato solo bravo a danzare, ma ha dimostrato gusto e capacità anche come direttore artistico della trasmissione nel saper mischiare il pop all’erudito presentando ai suoi fans un lavoro egregio.

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Roberto Bolle

Eppure qualcuno non è stato d’accordo (invidia, cattiveria, bastian contrario?…) e la cosa che ci ha stupiti di più è che i commenti peggiori sono arrivati dai critici di danza. Un peccato, visto che in Italia ci lamentiamo che la danza non è amata, non è sostenuta e non è valutata abbastanza. Certo, un programma tv non  può essere un galà di passi a due od assoli di repertorio dall’inizio alla fine, un programma tv esige dell’altro e deve stare ad altre regole, appunto quelle della televisione, e, ricordiamolo bene, regole della televisione degli anni 2000.

Tutti rammentiamo con nostalgia il bel programma di Vittoria Ottolenghi ”Maratona d’estate” con cui negli ann’70 deliziava il pubblico che amava la danza alle 14,30 dei mesi estivi. Ma diciamoci la verità, quanti erano gli spettatori inchiodati alla tv il pomeriggio di agosto per ammirare la danza? …credo molto pochi, se non noi, addetti al lavoro.

Ed allora ben venga Roberto Bolle con  il suo modo di promuovere la danza.

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Roberto Bolle con le ragazze dell’Accademia Teatro alla Scala

Massimiliano Volpini, coreografo di gran parte dei brani visti in tv l’altra sera rispondendo ai vari commenti su Facebook ha scritto: “Chi conosce minimamente la televisione e in particolare Raiuno sa quanto sia difficile fare una trasmissione del genere in prima serata. Ho letto cose divertenti tipo che dovevano esserci passi a due del repertorio con tanto di variazioni e coda, o che bisognava invitare gente tipo Akram Khan e io già mi immagino il capostrittura rai che vede il girato e chiama il direttore generale per dirgli: Houston abbiamo un problema. Quello che alcuni ballettofili e ballettocrati non hanno capito è che quella trasmissione non si rivolge solo a loro, ma anche e soprattutto agli altri 4 milioni e 700 mila a cui della danza non frega niente! Detto questo, Danza con me è stato un successo che porterà bene a tutto il mondo della danza”.

Personalmente sono d’accordo con Volpini e faccio il mio plauso a Roberto Bolle.

Francesca Camponero

[Nella foto in alto, Roberto Bolle e Polina Semionova in Passage di Fabrizio Ferri]

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