West Side Story, il musical

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Quando l’arte e la danza incrociano la formazione universitaria ne viene che un titolo letterario può diventare ancora più accattivante. Se mai ce ne fosse bisogno! In questo caso scriviamo di “West Side Story”, notissima versione novecentesca del “Romeo e Giulietta” shakespeariano in chiave musical che fu musicato da Leonard Bernstein e coreografato per la prima volta da quel geniaccio di Jerome Robbins.

Un titolo universale che ora va a braccetto con l’università, quella popolare dell’Arte e del Musical UPAM con sede nella provincia napoletana di Boscoreale diretta dalla lungimirante Ina Perna, in scena il 19 e 20 luglio al Teatro Mattiello di Pompei ed il 21 al Teatro Armida di Sorrento. Donna solare e determinata, la direttrice artistica ha puntato diritto al cuore del programma didattico dell’ultimo anno del corso triennale di musical, fissando l’obiettivo sulle pagine di William Shakespeare, naturalmente nel solco delle celebrazioni del 2016 dei quattrocento anni della morte del Bardo. E ne è scaturito il progetto “Dalla formazione allo spettacolo”, poche parole per una grandissima idea.

Ma leggiamo direttamente la penna di Ina Perna, simpatica quanto basta a darle retta a prescindere: tutto è cominciato nel febbraio 2017, in occasione dei casting dove si sono presentati e confrontati moltissimi ragazzi e ragazze dai diciotto ai trent’anni. Ballerini, cantanti-attori e performer sono stati selezionati per il l’organico del cast del nostro “West Side Story”, avendo la possibilità di studiare gratuitamente le discipline del musical (danza, canto e recitazione) con maestri di chiara fama seguendo dunque un percorso formativo che li ha resi ancora più pronti alla messinscena di un musical.

Da lì il percorso triennale si è tradotto in una tournée che dunque partirà il prossimo 19 e 20 luglio a Pompei, per poi proseguire il proprio cammino il 21 a Sorrento e poi salpare successivamente a Paestum prima di varcare le Alpi nella tappa settembrina di Bruxelles. A seguire si farà ritorno in autunno con una serie di matinée destinate alle scuole di ogni ordine e grado con un valore aggiunto che la stessa Ina Perna ci spiega nei dettagli: la conferma della lungimiranza formativa, artistica e culturale di questa iniziativa che parte da lontano si segnala con la partnership con “Il Quaderno Edizioni” diretto da Stefania Spisto, con un’ulteriore offerta di riflessioni culturali e sociali alle diverse chiavi di lettura delle scorribande amorose tra Tony e Maria, esponenti di due bandi giovanili rivali, i Jets e gli Squali del “West Side Story”, così lontano negli anni eppure ancora così attuale. Soprattutto nel nostro territorio che con le sue scuole potrà beneficiare di un confronto con il passato dal lieto fine, utile a credere in se stessi e nell’operosità di ognuno di noi.

Del resto l’offerta formativa dell’UPAM – Università Popolare Arte e Musical di Boscoreale ha saputo arricchirsi in itinere fino al “West Side Story” di questi giorni con la presenza significativa di un quartetto d’archi d’eccezione: “Dalla formazione al palcoscenico” è una rete di professionisti, dallo sceneggiatore di casa Gianmarco Cesario al coreografo Stefano Forti, dal vocal coach Raffaello Converso alla regia di Gianluca Cangiano. Il fiore all’occhiello di Ina Perna al fianco dei suoi ragazzi, quegli studenti selezionati appositamente per il nuovissimo allestimento di “West Side Story”: i miei giovani studenti sono tanti e bravi – dichiara un’orgoliosa direttrice artistica – con Maria (Marta De Marino), Tony (Antonio della Mura), Anita (Giulia Trere), Bernardo (Rino Esposito), Riff (Alessio Falanga), Chino (Salvatore Borrello), Consuelo (Vanna Astro), Rosalia (Pina Di Lorenzo), Tenente Shark (Anna Acanfora) e Doc (Antonio Di Concilio) per poi passare al corpo di ballo composto da Livia di Donato, Isabella Solipano, Clara Formicola, Sara Somma, Daniela Barretta, Miriana Parmentola, Claudio Arcione, Antonio Lollo, Luca Anatriello e Nicola Mirabella. La scelta del musical “West Side Story”, tra l’altro, non è stata casuale – aggiunge – essendo una pluripremiata rivisitazione broadwaiana della famosa tragedia di William Shakespeare “Giulietta e Romeo”. Il titolo offre allo spettatore non solo un salto nel passato attraverso luci, balletti e canzoni, ma anche notevoli spunti di riflessione su temi importanti quali l’immigrazione, l’apertura al diverso o il rapporto uomo-donna rielaborati in un tempo diverso dal nostro. Proprio per questo mix di temi, argomenti di dibattito e spunti di dialogo, il nostro “West Side Story” andrà in scena nell’autunno 2017 in matinèe per le scuole, e sarà seguito da un lungo dibattito in cui gli studenti potranno chiarire analogie e differenze con la tragedia shakespeariana, analizzare i temi citati creando un parallelismo tra il tempo della donna Giulietta e dell’uomo Romeo, il tempo di ambientazione di “West Side Story”, ed il nostro tempo in  una forma d’arte spumeggiante, piacevole e forte come quella del musical.

Massimiliano Craus

[In alto, un’immagine tratta dal sito dell’Accademia UPAM]

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