La danza di Aerowaves Twenty 16, il meglio della giovane danza europea a Roma

IL 3 E 4 NOVEMBRE IL TEATRO INDIA
OSPITA IL MEGLIO DELLA GIOVANE DANZA EUROPEA
YASMINE HUGONNET
Le Récital des Postures

3 novembre 2016
giovedì h 20
da € 10 a € 15
Teatro India – Sala B

h 19 | foyer | WARMING UP con Yasmine Hugonnet

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Foto © Anne-Laure-Lechat

«L’immobilità non esiste, possiamo sempre giocare con ciò che vogliamo che rimanga immutato e ciò che, invece, desideriamo cambiare» ha affermato la coreografa svizzera Yasmine Hugonnet. E in effetti il suo Le Récital des Postures è un dialogo costante tra immobilità e movimento, tra il silenzio e il suono del corpo.

Prima tra gli artisti che animano i nuovi appuntamenti dedicati da Romaeuropa ad Aerowaves (network europeo volto alla promozione e circuitazione della danza di ricerca, di cui la Fondazione è partner a partire dal 2015), Hugonnet vanta un lungo percorso di formazione che spazia dalla danza classica al butoh e che la porta a lavorare come interprete e coreografa in diversi paesi del mondo (Norvegia, Francia, Slovenia, Svizzera e Taiwan), per poi fondare, nel 2010 a Losanna, la sua compagnia Arts Mouvementés. Proprio tra Losanna e Parigi oggi questa coreografa conduce la sua ricerca incentrata sull’idea di ‘postura’ come forma e luogo dell’immaginazione.

In Le Récital des Postures (spettacolo selezionato dagli Swiss Dance Days 2015 e da Aerowaves) è lei stessa a offrirsi in scena come strumento musicale all’interno di una silenziosa partitura. Dalla rudezza di una scena spoglia e silenziosa che chiede l’attenzione dello spettatore, il corpo tenero e poetico della Hugonnet si lascia lentamente comprendere in una dimensione lirica e suggestiva. Statua in movimento, dipinto, oggetto rituale il suo corpo si articola in numerose posizioni, mostra ogni suo antro, ogni recondito frammento di pelle. Non è la carne di una danzatrice ma un corpo simbolico, archetipico, sociale: un organo ‘ventriloquo’ che è luogo di comunicazione.

Durata 50′
Le Récital des Postures (ceazione 2014)
Coreografia Yasmine Hugonnet
Compagnia Yasmine Hugonnet / Arts mouvementés
Collaboratore artistico Michael Nick
Creazione luci Dominique Dardant
Costumi Scilla Ilardo
Sguardo, Ripetizioni Ruth Childs
Consigliere drammaturgico Guy Cools
Responsabile di diffusione Jérôme Pique
Amministrazione Virginie Lauwerier

Produzione Arts Mouvementés, Lausanne (CH) |  Coproduzione Théâtre Sévelin36 à Lausanne | Supporto Ville de Montreux, Fondation Ernst Göhner, Danse et Dramaturgie 2013-2014 |  Un progetto Société Suisse des Auteurs; Pro Helvetia; Ville de Lausanne 


CHRISTOS PAPADOPOULOS
Elvedon

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4 novembre – 4 novembre 2016
venerdì h 19
da € 10 a € 15
Teatro India – Sala B

Acquista online

h 18 | foyer | WARMING UP con Christos Papadopoulos

Greco
Foto © Patroklos Skafidas

Al talentuoso coreografo greco Christos Papadopoulos e alla sua compagnia Leon & The Wolf, Romaeuropa Festival affida l’apertura della seconda giornata dedicata ad Aerowaves. Nato nel 1976, Papadopoulos vanta un percorso di formazione che abbraccia sia le discipline teatrali che quelle coreutiche e che lo porta dall’Accademia d’arte drammatica del Teatro nazionale greco alla School for New Dance Development di Amsterdam. Proprio in Olanda forma la sua compagnia con la quale conquista presto l’attenzione di stampa e pubblico.

Elvedon trae le mosse da uno dei romanzi più sperimentali e complessi di Virginia Woolf: Waves (Le onde). Il flusso di coscienza, attraverso il quale la scrittrice attraversa la storia di sei amici d’infanzia in un arco di tempo che va dalla loro maturità alla vecchiaia, la mancanza di paragrafi e capitoli, l’energia della parola scritta, capace di scorrere come una cascata e al contempo di acquisire un ritmo specifico, sono per Papadopoulos motivo di riflessione sul concetto di ‘tempo’. Sei danzatori modellano la scena attraverso un flusso di gesti costanti e ripetitivi, un rimbalzo continuo di oscillazioni di braccia e piedi.

Il montaggio quasi industriale di questi movimenti, inserito in una coreografia al contempo geometrica e allucinatoria, diviene metafora del costante mutare dell’esistenza e della natura. Perché è attraverso la resistenza corporea dei danzatori, la pulsazione e l’energia ritmica di questo rituale postmoderno, che Papadopoulos ci conduce lentamente verso uno stato di estasi, fulminea visione dello scorrere del tempo.

Durata 40′
Concept, Coreografia Christos Papadopoulos
Musiche originali Coti.K
Disegno luci Miltos Athanasiou
Costumi Aggelos Mendis
Danzatori Nandi Gogoulou, Ermis Malkotsis, Amalia Kosma, Georgios Kotsifakis, Epameinondas Damopoulos, Hara Kotsali
Ispirato dal racconto Waves di Virginia Wolf
Produzione Christos Papadopoulos, Leon and Wolf dance company
Parte del network Aerowaves Twenty 16 network


LALI AYGUADÉ
Kokoro

4 novembre 2016
venerdì h 21
da € 10 a € 15
Teatro India – Sala A

h 20 | foyer | WARMING UP con Lali Ayguadé

Kokoro OO
Foto © Clara Ten

Classe 1980, la barcellonese Lali Ayguadé vanta un percorso d’importanti collaborazioni. Formatasi nella scuola di Anne Teresa De Keersmaeker, nel 2003 entra nella Akram Khan Company e lavora ad alcuni dei più famosi spettacoli del coreografo anglo-bengalese: Kaash, Ma, Bahok, Vertical Road e Confluence. Proprio in Inghilterra nel 2010 è nominata ‘exceptional dancer’ dal premio della critica di Londra. Nello stesso anno, a Barcellona, fonda la sua compagnia.

Selezionata da Aerowaves, il network europeo volto al supporto di coreografi emergenti, Kokoro è la sua prima coreografia di lunga durata. Un lavoro in cui tutte le anime di questa versatile artista sembrano confluire, per dare vita alla sua estetica. D’altronde ‘anima’ e ‘cuore’ sono i poli concettuali racchiusi nel complesso termine che dà il titolo all’opera: Kokoro, tradotto letteralmente ‘cuore’, è la parola con la quale i giapponesi indicano contemporaneamente l’anima, il sentimento, la mente e l’attività spirituale.

A supportarla in questo visionario percorso di teatro-danza quattro danzatori dal diversissimo background: l’acrobata Sergí Parés, Diego Sinniger de Salas formatosi nell’hip hop, Anna Calsina Forrellad dalle capacità spiccatamente teatrali e il danzatore Nick Coutsier. Incontro d’influenze e stili per raccontare il finire delle cose, il trasformarsi dell’amore e l’effimera bellezza dell’essere umano.

Durata 60′
Direzione Lali Ayguadé
Danzatori Anna Calsina Forrellad, Nick Coutsier, Sergi Parés, Diego Sinniger de Salas
Musica Josep Baldomà
Scenografía Xesca Salvà
Drammaturgia Jordi Oriol Canals
Disegno luci Fabiana Piccioli
Produzione Elclimamola // Marine Budin, Marcela Imazio
Coproduzione Mercat de les Flors, Temporada Alta
Distribuzione Rotativa Performing Arts // Bernabé Rubio

Programma della manifestazione

[La foto in alto; Christos Papadopoulos, Elvedon, © Patroklos Skafidas]

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